Contenuto principale

Cadice, 7-17 settembre 2014

                      STAGE A CADIz

Cos’è uno stage? lo stage è comunemente chiamato vacanza-studio; è composto da due parti: una di tipo strettamente didattico e disciplinare e l’altra di tipo culturale in senso amplio. La parte didattica non va comunque intesa come se fossero semplici ore di scuola, come quelle a cui siamo abituati nelle nostre classi di tutto l’anno, perché si studia e si ripassa la grammatica e si approfondisce il lessico, ma si fa tanta pratica direttamente con insegnanti madrelingua. Uno degli stage proposti quest’anno è stato quello a Cadice, in Spagna; è durato dieci giorni, dal 7 settembre al 17 settembre. Abbiamo chiesto a tre ragazzi di rispondere a qualche domanda, condividendo la loro esperienza.

Come si svolgeva una “giornata tipo”?

Di mattina si andava a scuola e le lezioni erano divise in due parti: dalle 9.30 fino alle 11.30 si faceva grammatica, poi dopo una pausa si riprendeva con laboratori di musica, cinema o letteratura spagnola, a seconda delle giornate. Alle 13.30 si tornava a casa per mangiare con la famiglia e nel pomeriggio si svolgevano altre attività extrascolastiche come lezioni di surf, flamenco e caccia al tesoro. Quando avevamo il pomeriggio libero potevamo riposare andando in spiaggia o nella parte vecchia della città per fare acquisti [Clarissa 4AL].

Come era la scuola?

La scuola era fantastica !!! è stata la prima volta nella mia vita in cui ero felice di vedere le prof. e passare tre ore in aula. Era bello perché non ci limitavamo a una classica lezione frontale, ma facevamo giochi, lavori di gruppo, approfondimenti sul cinema o la musica spagnola e addirittura parlavamo del più e del meno! Virginia, la prof che avevo io, rimarrà sempre il top!!! Mi sono piaciuti tutti gli argomenti trattati. Anche se eravamo suddivisi per livelli, in tutte le classi si svolgevano le stesse attività. Se c’è una cosa nello stage che io ho odiato è stata lo spettacolo che abbiamo dovuto preparare per l’ultimo giorno, dovevamo ballare e cantare in spagnolo, IMBARAZZANTISSIMO!! [Matteo 4BL].

Come ti sei trovato in famiglia?

Ero ospitata da una donna abbastanza anziana che viveva sola. È stata come una terza nonna! Generosissima, accogliente e con lei parlavo moltissimo e di tutto, di ciò che aveva cucinato, dei luoghi che avevamo visitato, perfino di politica!! [Ilaria 4AL].

La famiglia era stupenda, eravamo tre ragazze e ci ospitava una signora anziana troppo simpatica e gentile e la cosa che mi è piaciuta di più è stata che, sia a pranzo che a cena, stava lì con noi a parlare di tutto; ci ha fatto conoscere i figli e le nipoti, erano bellissime! Un giorno abbiamo anche pranzato tutti insieme!! [Clarissa].

 

 

Quando eri in casa hai parlato molto con chi ti ha ospitato?

Si, Elena (la nostra “mamma”) trovava sempre l’occasione di insegnarci vocaboli nuovi o modi di dire spagnoli e voleva che le dicessimo il corrispettivo italiano, che si appuntava su dei foglietti! [Matteo].

Avevi tempo libero? Cosa facevi?

Avevamo abbastanza tempo libero, un paio di pomeriggi e la sera dopo cena, anche se finivamo tardi di cenare e quindi avevamo giusto un’oretta per farci un giro. Principalmente passeggiavo per Cadiz con i miei amici, magari a fare shopping o solo a fare un giro e prendere un gelato. Due volte siamo anche andati in spiaggia a prendere il sole e a fare il bagno, si moriva di caldo! (Matteo)

Quali attività organizzate hai praticato? Ti sono piaciute?

    

Ogni giorno facevamo qualcosa di diverso, ma tutto quello che hanno proposto mi è piaciuto un sacco (anche se all’inizio ero un po’ scettico). Abbiamo fatto lezione di surf, flamenco, scavenger hunt, una sorta di caccia al tesoro sulla spiaggia e XFactor versione spagnola [Matteo].

La sera come la passavi? Uscivi?

La sera si usciva un’oretta e mezza e si faceva quello che si aveva voglia, se ovviamente non si era impegnati in qualche uscita programmata con l’intero gruppo. Avevamo il permesso di stare fuori fino alle 23.30, ma, se eravamo in giro con il gruppo intero, potevamo rientrare un po’ più tardi [Ilaria].

Oltre a Cadiz hai avuto modo di visitare altre città?

Si, sabato abbiamo visitato Tangeri in Marocco, ma non mi è piaciuta, mentre la domenica siamo stati a Sevilla, città bellissima di cui mi sono innamorata!! [Clarissa].

In Marocco abbiamo fatto un tour in pullman e abbiamo visto sia la parte ricca che quella povera, abbiamo mangiato cibi tipici e siamo anche saliti sui dromedari. È stato fantastico!! [Matteo].

Per quanto riguarda il cibo, ti è piaciuto?

Basta dire che ho messo su un kilo?! La mia “nonna” cucinava un sacco di cose diverse e porzioni abbondanti. Solo il Gazpacho non mi è piaciuto per niente, però il resto era tutto buonissimo! [Ilaria]. 

Parli con più dimestichezza lo spagnolo?

Si e mi sembra quasi naturale parlarlo, dopo aver passato dieci giorni a Cadiz!! Adesso, durante le lezioni in classe ho proprio voglia di fare interventi per poter parlare spagnolo [Clarissa].

Cosa ti ha insegnato quest’esperienza?

Quest’esperienza mi è piaciuta tantissimo e la rifarei subito, anche perché ho imparato tanto; ora mi sento più sicura nel parlare la lingua, ho più dimestichezza; ho scoperto tante cose sulla cultura spagnola grazie ai “ talleres”, laboratori, organizzati a scuola, a quello che si viveva in famiglia, alle visite delle città, quindi sì, posso dire che quest’esperienza mi ha arricchita. Grazie a questo stage ho imparato ad amare lo spagnolo come lingua, perché all’inizio lo vedevo come una cosa che ero obbligata a studiare, mentre ora, dopo quest’esperienza, qualcosa è scattato in me e ha incominciato a piacermi e anche parecchio!! [Clarissa].

Quest’esperienza mi ha letteralmente rubato il cuore; Cadiz è davvero una città bellissima, piena di vita e bella gente! Sicuramente si diventa sempre un po’più responsabili dopo esperienze come questa. Ho imparato a padroneggiare meglio la lingua, ora parlo lo spagnolo con più disinvoltura. È stato uno stage formativo dove ho appreso una delle lingue più belle divertendomi ogni momento [Ilaria].

Quest’esperienza mi ha insegnato moltissimo! Non solo a livello di lingua, ma anche di cultura, usi e costumi. La gente spagnola è gentilissima e cordiale e Cadiz è piena di storia. Anche semplicemente parlando in famiglia si impara di più che dai libri! Ci tenevo anche a dire che può sembrare solo una gita o una scusa per divertirsi, ma attraverso quest’esperienza sono entrato in contatto con tante persone fantastiche che magari non avrei avuto l’opportunità di conoscere se non mi fossi buttato e avessi provato qualcosa di nuovo [Matteo].

                                                                       Martina Amato, Irene Di Lauro, Gloria Ligato (3CL)